Un amore a Venezia: e il filosofo scopre l’ estasi

Leggo in questi giorni ‘Estasi’ di Steafano Zecchi, che in questa vecchia intervista al Corriere individua i vari modi d’intendere la forma-romanzo e la comunicazione. Interessante è significativo come sempre il pensiero del filosofo.

 

estasi

Accademico e saggista di professione, opinionista televisivo e ora romanziere. Gli steccati della comunicazione, per Stefano Zecchi, sono vuote camicie di forza, perche’ i diversi linguaggi “sono rami di uno stesso tronco ed esprimono un comune desiderio di amore che si incontra nel comunicare”.

Nato a Venezia, docente di Estetica a Milano, Zecchi approda al romanzo (Estasi, ed. Se) dopo aver sfidato senza preoccupazioni i rischi della televisione (appare spesso al “Maurizio Costanzo Show”) e di una rapida carriera universitaria che lo ha visto prima assistente di Enzo Paci e Dino Formaggio, padri dell’ estetica italiana, poi in cattedra a soli 34 anni.

Romanzo filosofico o saggio scritto sotto forma di romanzo perche’ le griglie della saggistica filosofica non consentono di esprimere un “pensiero forte”?

“Non ho pensato a un radicale rovesciamento del filosofico nel narrativo, quanto alla necessita’ di ripensare la forma romanzo impantanata nelle secche della fiction, della tarda narrativa sperimentale o realista o in quelle della introspezione psicologica. Il tema dell’ Eros, tuttavia, ha reso necessario il ricorso a un linguaggio piu’ espressivo che analitico”.

Perche’ dopo un saggio sulla bellezza un romanzo sull’ amore?

“Eros e Bellezza sono i grandi rimossi della contemporaneita’ .

L’ Eros e’ stato ridotto al consumo pornografico, a oggetto della psicoanalisi, a studio sulla funzionalita’ del buon rapporto di coppia quando non a tema strumentale per dibattiti sulla tolleranza e la diversita’ . Ad esso, invece, e’ legata l’ idea di costruzione della civilta’ : e’ alla base della metamorfosi e della rigenerazione degli individui ed e’ all’ origine dei rapporti e delle passioni che relazionano la nostra coscienza al mondo della vita”.

Il romanzo e’ ambientato in una Venezia di raffinato estetismo, narra del rapporto tra Fausto e due donne, ma piu’ che sull’ intreccio e’ modulato sulle riflessioni filosofiche dei protagonisti.

Perche’ pochi avvenimenti?

“Non mi interessava ne’ la storia ne’ la ricerca linguistica fine a se stessa. Ho cercato invece di costruire delle grandi figure simboliche intorno a tre temi: la casa come elemento di rapporto tra individuo ed esperienza passata, Venezia come citta’ erotica e l’ Eros come principio di rigenerazione. Le figure femminili positiva (Madil) e negativa (Olga) rappresentano degli universali simbolici.

La scrittura, poi, e’ un’ espressione alta della nostra civilta’ che non e’ soltanto semplice strumento d’ intrattenimento”.

Recentemente lei ha parlato degli intellettuali come di “lacche’ con vocazione alla lottizzazione” e in “Estasi” definisce “beccamorti del Novecento” i teorici del pensiero debole.

Come passare al “vero impegno” intellettuale invocato da Fausto?

“Il rapporto tra cultura e politica va ricostruito. Deve pero’ essere l’ idea e l’ espressione artistica individuale a raggiungere una tale rilevanza da assumere valenza politica, non l’ ideologia.

“Non sono d’ accordo con coloro che affermano che ciascuno deve fare il proprio mestiere senza intervenire nei problemi comuni.

C’ e’ necessita’ di energie, di coscienze critiche e di forti progetti filosofici”. “In questo circo equestre che e’ il mondo . afferma il personaggio Fausto in “Estasi” . Preferisco scegliermi la parte dell’ acrobata piuttosto che quella del clown”.

Non teme che qualcuno interpreti il suo continuo salto degli steccati non come prova di coraggio ma come trasformismo?

“Io resto un professore, ma sono affascinato anche da altre esperienze. La televisione e i giornali sono strumenti espressivi che vanno coltivati e non demonizzati. Non ne sono succube, come altri, e mi hanno permesso di portare avanti una battaglia di idee”.

Pierluigi Panza

(20 gennaio 1993 – Corriere della Sera)

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in argomenti vari

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...