Archivi categoria: storia

Mysteria

rodgerschultz01L’inizio dei Mysteria si perde nella notte dei tempi. Sono accertati da documenti del VII secolo a.C., ma si hanno varie testimonianze della loro esistenza in epoca micenea (secoli XVI-XIII). Il culto è chiaramente di origine pre-ellenica e rimanda alle Dee Madri, presenti in tutto il Mediterraneo da tempi immemorabili.

Con i decreti di Teodosio il Grande, l’imperatore cristiano che dichiarò il cristianesimo religione di stato, la storia bimellenaria dei Mysteria giunse al suo termine. Nel periodo compreso tra il 391 e il 393 d.C. la persecuzione contro i pagani venne intensificata e i loro templi vennero chiusi e la stessa fine fece il santuario di Eleusi. Il santuario venne incendiato nel 396 d.C. dai Goti guidati da Alarico.

*****

Nelle Leggi Cicerone scrive:

“… initiaque ut appellantur ita re vera principia vitae cognovimus neque solum cum laetitia vivendi rationem accepimus sed etiam cum spe meliore moriendi (… abbiamo conosciuto gli initia, i veri principi della vita, ed abbiamo ricevuto non solo una ragione per vivere lietamente, ma anche un motivo per morire con una migliore speranza)”.

Plutarco pensa:

”Al momento della morte l’anima prova un’esperienza simile a quella di coloro che sono iniziati ai misteri … All’inizio vagare smarriti, faticoso andare in cerchio, paurosi percorsi nel buio, che non conducono in alcun luogo. Prima della fine il timore, il brivido, il tremito, i sudori freddi e lo spavento sono al culmine. E poi una luce meravigliosa si offre agli occhi, si passa in luoghi puri e prati dove echeggiano suoni, dove si vedono danze; solenni sacre parole e visioni divine ispirano un rispetto religioso. E là l’iniziato, ormai perfettamente liberato e sciolto da ogni vincolo, si aggira, incoronato da una ghirlanda, celebrando la festa insieme agli altri consacrati e puri, e guarda dall’alto la folla non iniziata, non purificata nel fango e nelle tenebre, e, per timore della morte, attardarsi fra i mali invece di credere nella felicità dell’aldilà”.

Plutarco, Fragmenta 168 Sandbach = Stobeo 4, 52, 49.

 http://www.maat.it/livello2/misteri-eleusini.htm


 

 

 

 

 

 

 

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in religione, storia

Storia ed estetica

Ma chi l’ha detto che storia ed estetica non possono convivere?

Uno studioso attento come Lucio Villari parla di D’annunzio e della Duse all’interno della temperie culturale novecentesca e subito si avverte che il suo non è un interesse epidermico, ma profondo: nasce dalla passione per la lettura delle opere del vate e della conoscenza della vita artistica di una donna che seppe interpretare il teatro con eccellente maestria in Italia e all’estero.

I due s’incontarono, si amarono e si lasciarono,  senza mai interrompere il legame intellettuale fortissimo che li avvinse per tutta la loro esistenza.

E lo storico ne parla con dovizia di riferimenti letterari, citando anche brani appropriati ai diversi momenti della loro relazione.

Si sente una capacità di discernimento critico abbastanza rara in chi si dedica prevalentemente agli avvenimenti politico-sociali e allo studio del costume di un’epoca.

Eppure si avverte che, senza uno sguardo d’insieme, tenendo conto dei caratteri e della psicologia di personaggi fuori dal comune, protagonisti ed attori nello scenario di un secolo così significativo per i cambiamenti della società europea ed extraeuropea, la visione non sarebbe completa e la realtà del tempo trascorso risulterebbe frammentata.kand4

 

 

Lascia un commento

Archiviato in argomenti vari, costume, letteratura, società, storia