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Caffeina e nicotina

 

Per svariato tempo abbiamo voluto abbeverarci con abbondanti tazze di caffé.

Un’abitudine che risale agli anni dell’adolescenza, quando, per recuperare un po’ di ore allo studio, eravamo costretti ad alzarci ad ore impossibili, grazie al suono irritane di una sveglia petulante e chiassosa, alla quale non si poteva peraltro resistere senza buttarsi giù dal letto.

Quelle levatacce erano accompagnate dalle immancabili tazzine di caffé e purtroppo dal fumo di sigarette insinuanti e nocive per la memoria.

La caffeina in particolare aveva il sapore di una droga dolce e performante e prometteva concentrazione e reistenza alla fatica durante la giornata.

Una volta contratto il vizio, il caffeinomane, come il fumatore, è difficile riesca a smettere: la dipendenza l’accompagna ovunque e cambiare stile di vita appare impossibile.

Infatti questi perfidi vizi  ci assediarono per anni interminabili e indefiniti, finché, certamente per un colpo di fortuna, da una parte, la nicotina riusci a saturare sangue e bronchi, al punto da rendere necessaria una svolta per poter sopravvivere; e dall’altra il caffé, concentrandosi sullo stomaco  per lo più vuoto nelle ore del mattino, si tradusse un bel giorno in inusitate ed insopportabili scariche elettriche a carico del pancreas, tanto da rendere difficile o impossibile assumere decisioni drastiche per invertire la rotta.

E così fu:  la metamorfosi del nostro modo di vivere, fino a quel momento, inconsapevole e deleterio per lo spirito ed il corpo, divenne indispensabile. In particolare, il caffè fu più pervicace della nicotina nell’  abbandonare l’organismo, ma, alla fine, lo stop alle tossine, generate dall’aromatica bevanda, sopraggiunse trionfale, lasciando il posto a sostanze meno invadenti e presumibilmente più salutari associate all’ insperata moderazione totalmente assente in passato.

Ricordiamo ancora, con un misto di stupore ed ansia, le tazzine di arabica ingurgitate prima degli esami universitari: sembrava una specie di salvacondotto per i loro superamento.

Ora ci sentiamo creature rigenerate e libere da superstizioni avendo optato per il più leggero dei thè  e per il profumato karkadè.

Possiamo dire che i in nuovi riti alternativi mattinali sono stati una bella conquista ed hanno il pregio di farci sentire un po’ più saggi rispetto ad un tormentato passato.mistica.jpg

 

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