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Le sabbie immobili

PontiggiaLa descrizione della società degli anni ottanta in una serie di definizioni tratte da ”Le Sabbie immobili”di Giuseppe Pontiggia potrebbe adattarsi anche al nostro tempo. Alcuni capisaldi del costume fondati sul luogo comune di una comunicazione approssimativa sono presenti anche oggi nella nostra vita quotidiana e negli stereotipi di un linguaggio banale e conformista.
”Perché non sei anticonfomista come gli altri? ” Verrebbe da chiedersi.

 

  • PROBLEMA – Parola usata per dire che non c’è: non c’è problema. Variante euforica: no problem. Tipica di esistenze assillate da troppi problemi. Ha una funzione liberatoria e per questo ricorre anche quando non è il caso. Mi può portare in via Bixio? Non c’è problema. Poi ci si impiega cinquantacinque minuti. Questo è il problema.
  • INCREDIBILE – Usato per attirare l’attenzione su ciò che stiamo dicendo, perciò usato continuamente. Suscita rassegnazione in chi lo ascolta, perché non si tratta mai dell’incredibile, ma solo di ciò che è scarsamente credibile. Ho fatto un incontro incredibile (detto per «interessante»). Ma l’interesse di chi ascolta è già scemato. Ho conosciuto una donna incredibile. L’interesse è zero. Incredibile è, alla lettera, solo chi lo dice.
  • SIMPATICO – Riservato a oggetti pregiati, un arazzo fiammingo, un archibugio istoriato, una lucerna romana. Vorrebbe esprimere famigliarità con la cultura e il denaro, ma non ci riesce.
  • FILOSOFIA – Amata da dirigenti, imprenditori, allenatori. La nostra filosofia. Non è la filosofia che non sono riusciti a frequentare, ma la controfigura con cui possono andare a letto.
  • DICIAMO – Plurale humilitatis, diverso da quel “noi” maiestatis a cui gli studenti contrappongono un “io” insicuro. «Diciamo» è pacioso e bonario, tende a cooptare gli ascoltatori in affermazioni che riguardano solamente chi le pronuncia. Sornionamente democratico, modestamente capzioso, è usato da tutti, atleti, clinici, capiservizio. È il coro delle individualità negli anni Novanta.
  • IN QUALCHE MODO – Emergente, anzi emerso. In alcuni intellettuali avalla l’idea che, «in qualche modo», tutto si possa dire e che si possa dire tutto. Che la prigione è l’unico spazio libero che conosciamo. O che il presente è il ricordo del fututo. In qualche modo.
  • RILEGGERE – Si usa per i classici che si leggono per la prima volta.
  • EPOCALE – Mutamento epocale. Ce n’è ogni giorno.
  • AEROMOBILE – Termine usato dagli altoparlanti negli aeroporti italiani, quando l’aereo ritarda. Esprime tecnicità, efficienza, rinnovamento.
  • ALLUCINANTE – L’aggettivo più comune nell’età degli allucinogeni. In Italia lo si può sostituire con normale. Una lettera impiega otto giorni da un quartiere all’altro? Normale. Una lettera impiega un giorno? Allucinante.
  • PRATICAMENTE – Avverbio prediletto per ridurre l’ignoto al noto. Popolare tra gli studenti. Praticamente il misticismo di Caterina da Siena. Praticamente ciò che non sarà mai pratico è pratico.
  • EXECUTIVE – Chi dirige. In Italia non ha avuto lo stesso successo che manager, perché non richiama chi maneggia, ma chi esegue.
  • SOLDATI – Operatori di pace.

 

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giugno 26, 2014 · 5:55 pm